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LA DOMENICA AL MONTE

19 Novembre 2017

 

 

Canto

 

Preghiera iniziale:

 

Signore Gesù, quanto tempo trascorriamo nelle cose futili e poco importanti, ci affanniamo quotidianamente dimenticandoci di Te e degli altri, donaci un cuore capace di ascoltare, vedere, capace di scoprire che la gioia splende ogni giorno davanti a noi anche nelle piccole cose.

AMEN!

 

 

ESORTAZIONE APOSTOLICA
EVANGELII GAUDIUM

 

Introduzione

 

I. Gioia che si rinnova e si comunica

2. Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l'entusiasmo di fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non è la scelta di una vita degna e piena, questo non è il desiderio di Dio per noi, questa non è la vita nello Spirito che sgorga dal cuore di Cristo risorto.

 

3. Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta.

Nessuno potrà toglierci la dignità che ci conferisce questo amore infinito e incrollabile. Egli ci permette di alzare la testa e ricominciare, con una tenerezza che mai ci delude e che sempre può restituirci la gioia. Non fuggiamo dalla risurrezione di Gesù, non diamoci mai per vinti, accada quel che accada. Nulla possa più della sua vita che ci spinge in avanti!

 

 

4. È la gioia che si vive tra le piccole cose della vita quotidiana, come risposta all'invito affettuoso di Dio nostro Padre: «Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene … Non privarti di un giorno felice» (Sir 14,11.14). Quanta tenerezza paterna si intuisce dietro queste parole!

 

 

6. Ci sono cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua. Però riconosco che la gioia non si vive allo stesso modo in tutte la tappe e circostanze della vita, a volte molto dure. Si adatta e si trasforma, e sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto. Capisco le persone che inclinano alla tristezza per le gravi difficoltà che devono patire, però poco alla volta bisogna permettere che la gioia della fede cominci a destarsi, come una segreta ma ferma fiducia, anche in mezzo alle peggiori angustie

 

 

7. «All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva»

 

8. Giungiamo ad essere pienamente umani quando siamo più che umani, quando permettiamo a Dio di condurci al di là di noi stessi perché raggiungiamo il nostro essere più vero.

 

 

II. La dolce e confortante gioia di evangelizzare

 

10. La vita si rafforza donandola e s'indebolisce nell'isolamento e nell'agio. Di fatto, coloro che sfruttano di più le possibilità della vita sono quelli che lasciano la riva sicura e si appassionano alla missione di comunicare la vita agli altri «Qui scopriamo un'altra legge profonda della realtà: la vita cresce e matura nella misura in cui la doniamo per la vita degli altri».

 

12. Sebbene questa missione ci richieda un impegno generoso, sarebbe un errore intenderla come un eroico compito personale, giacché l'opera è prima di tutto sua, al di là di quanto possiamo scoprire e intendere. Gesù è «il primo e il più grande evangelizzatore».

 

 

13. Gesù ci lascia l'Eucaristia come memoria quotidiana della Chiesa, che ci introduce sempre più nella Pasqua (cfr Lc 22,19). La gioia evangelizzatrice brilla sempre sullo sfondo della memoria grata: è una grazia che abbiamo bisogno di chiedere. Gli Apostoli mai dimenticarono il momento in cui Gesù toccò loro il cuore: «Erano circa le quattro del pomeriggio» (Gv 1,39).

 

 

 

Spunti di Riflessione...

 

1) Papa Francesco ci esorta a fare memoria della nostra storia con Dio. Prova a fare memoria di un episodio in cui ti sei trovato a vivere un'esperienza negativa e il Vangelo ti ha aiutato ad uscirne e a ritrovare la serenità

 

2) Prova a pensare ai piccoli momenti di vita quotidiana in cui hai percepito la presenza di Gesù accanto a te

 

3) Dall'incontro con la Persona, Gesù il Vivente, nasce una relazione profonda che si traduce e si completa nel rapporto con gli altri

 

 

 

Preghiera conclusiva:

 

Signore Gesù, spesso diventiamo spettatori passivi di una vita stanca e abitudinaria a causa di un senso di inadeguatezza e pessimismo, fa che possiamo innalzare il nostro sguardo verso Te e diventare testimoni gioiosi del tuo Vangelo.

AMEN!

 

Canto

 

 

 

 

Per continuare a riflettere...

 

 

Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice.

Tutti devono vedere la bontà del vostro sorriso.

La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa.

 

Madre Teresa di Calcutta

 

 

 

La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù.

 

Papa Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AVVISI

 

Stiamo pensando per il 31 dicembre di concludere l'anno insieme, vivendo un momento di fraternità con una cena condivisa, seguita da momenti di riflessione e preghiera. Più avanti usciranno le locandine con maggiori dettagli.

 

La prossima “Domenica al Monte”, sarà il 21 Gennaio 2018

Approfondiremo il 1 Capitolo della EVANGELII GAUDIUM (nn. 19-49) per cui v'invitiamo ad iniziare a leggerlo.