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La Settimana Santa è in realtà parte integrante del tempo quaresimale, eppure, da sempre, questi giorni che vanno dal solenne ingresso di Gesù a Gerusalemme fino alla celebrazione della Messa del Crisma sono stati ritenuti e vissuti dal popolo cristiano con particolare intensità.

La liturgia dell'ingresso è un momento in cui tutti siamo invitati ad acompagnare il Re - Messia verso il Mistero della sua Pasqua che già è orientata verso l'altra parte della città.... verso il Golgota. La Domenica delle Palme è, al contempo, la celebrazione gioiosa che ci fa riconoscere in Gesù il figlio di Davide e il re d'Israele, ma è anche celebrazione della sua Passione.

Soprattutto per coloro che non possono prendere parte alla celebrazione del venerdì santo, è questo il momento annuale in cui ascoltare con profonda partecipazione del cuore il racconto della Passione del Signore, senza il quale poco si comprenderebbe dei Vangelli della risurrezione.

Al mattino del Giovedì Santo, in Cattedrale, i sacerdoti e i fedeli si riuniscono intorno al Vescovo per la Messa Crismale, nella quale si manifesta visibilmente e il Mistero della Chiesa come luogo di servizio amorevole per la salvezza. La Benedizione degli Oli è il segno di quanto la Chiesa sia come il prolungamento della compassione di Cristo per l'umanità sulle cui ferite è chiamata a chinarsi con lo stesso amore del suo Signore, del suo Sposo, del suo unico Pastore. Al mattino del Giovedì Santo, nella Chiesa antica, vnivano riconciliati i penitenti, coloro che avevano commesso una grave colpa dopo il Battesimo e avevano dato prova di conversione attraverso la preghiera, il digiuno e le opere di carità.

In questi giorni è opportuno celebrare personalmente il Sacramento della Riconciliazione per fare esperienza di quella Misericordia del Padre e attaverso l'opera del suo Spirito, ci rende conformi al Figlio Gesù che ci ha amato fino alla fine.